Chi siamo

I boschi fanno da corona alla nostra “Tenuta Le Comole” di Castel Morrone, a due passi da Caserta.

Il nome deriva dalle due comole (comola grande e comola piccola) enormi buchi nel terreno localizzati nel comune di Castel Morrone presso la borgata Casale; erano in passato delle cavità sotterranee, due delle tante che ancora oggi puntellano il nostro territorio carsico, la cui volta per l’azione degli agenti atmosferici è crollata lasciando posto alle cavità a cielo aperto odierne.

Da qui si gode un panorama davvero grandioso, fino al Vesuvio, al complesso di Roccamonfina e il mare.

La flora è quella caratteristica della macchia mediterranea e del bosco dei monti Tifatini. Nella zona bassa, troviamo una piccola fascia di terreni coltivati a vigneti ed uliveti. Nel sottobosco molto rigoglioso troviamo edera, ginestra, finocchio selvatico, pungitopo, lentisco, cardo mariano, rucola, rosa canina, mirto. Sui pendii fino in cresta, roverelle, lecci, olmi e in alcuni punti il castagno. La fauna che caratterizza il bosco è composta da un gran numero di specie di uccelli, che presentano un’alternanza di comunità nelle varie stagioni, come il picchio, la cinciarella, il cardellino, il merlo, il fringuello, il pettirosso, tortora comune, l’usignolo. Tra i mammiferi il tasso, la volpe, riccio, talpa, ghiro (moscardino), il cinghiale. 

Romantica sensazione sapere che esiste un posto così vicino alla città dove tutto è rimasto così incontaminato da poter stendere le mani e bere tranquillamente alle fonti.

La nostra azienda vanta antica tradizione. Abbiamo testimonianze già dei miei bisnonni nella seconda metà dell’800 che già erano dediti alla coltivazione di ortaggi pregiati, come me e poi pesche e pomodori da cui ricavavano gustose confetture, passate, sottoli, sottaceti, etc. Era solo un’azienda familiare e le colture si svolgevano lungo i fondi familiari intorno a Castel Morrone, un’azienda di piccole dimensioni, che bastava però a sostentare la famiglia e gli amici. Mio nonno ha sempre amato la terra, come tutti noi e già lui amava occuparsi di ricerca su coltivazioni innovative. Oggi tocca a noi, il nostro sogno è portare la mia azienda ai livelli più alti di qualità e compatibilità ambientale. In particolare abbiamo pensato al miele e alle erbe aromatiche e officinali. Prepareremo sempre nuovi prodotti che presenteremo su nuovi mercati con rinnovato spirito di sfida, ma senza mai dimenticare le umili origini dalle quali provengo e la dignità della mia terra.

Ci proponiamo di organizzare trekking culturali con grossi esperti e ci proponiamo l’obiettivo di far conoscere meglio queste singolarità e le peculiarità tutte dell’antico borgo di Castel Morrone. Cureremo anche interlocuzioni con le presenze sul territorio: aziende, istituzioni, in particolare nel comparto turistico: ristoranti, hotel, agriturismi.

Nel programma la cura di mostre d’Arte, per valorizzare e far conoscere filoni tradizionali di notevole entità, con gli eventi presso gli spazi espositivi del Castello e del Palazzo Ducale.

Ci proponiamo di produrre miele di qualità, ma soprattutto concorrere alla impollinazione delle piante, che da noi conservano ancora uno spiccato carattere di biodiversità che appunto le api possono salvaguardare. Nella nostra relazione agronomica si parla della opportuna localizzazione di arnie, data la flora presente, sia per la produzione che per un opportuno laboratorio di omogenizzazione.

Intendiamo porre attenzione alle colture aromatiche/officinali, particolarmente per quelle selvatiche che sono già presenti sul territorio. La valenza è almeno duplice, il risultato è sul piano estetico e nella valorizzazione produttiva tipica della tradizione.